Pubblicato in Social
12.05.2020

Punti di vista. “Innovazione organizzativa e produttiva sono la chiave per dare competitività e garantire un futuro”.

“S’Ena Arrubia, come gli altri compendi del nostro territorio, è un intreccio di storia, cultura, saperi, produzione e salvaguardia ambientale. Innovazione organizzativa e produttiva sono la chiave per dare competitività e garantire un futuro”. Ne parliamo con Alberto Porcu, presidente della Cooperativa Pescatori Sant’Andrea.

a cura di Mauro Tuzzolino

 

Anche con Alberto siamo costretti a una chiacchiera un po’ sincrona (al telefono) e un po’ asincrona (con la mail), privandoci del piacere dell’incontro e dello scambio di prossimità. Riesco tuttavia a ricostruire mentalmente come sarebbe andata in tempi “normali”. Dalla strada statale che collega Santa Giusta ad Arborea avrei svoltato a destra prendendo con molta cautela a causa delle tante buche la strada 30 ovest (la toponomastica della bonifica!) per raggiungere il compendio. Sulla destra il molo disteso sul golfo di Oristano, dirimpetto a San Giovanni di Sinis, sulla sinistra l’ingresso.
E sarei penetrato in questo spazio altro, dove davvero cambiano le dimensioni del tempo e dello spazio. Uno spazio di incontro tra terra e mare, dove sotto l’apparente tranquillità di un paesaggio lagunare, si sprigiona grazie alla materia organica un vero e proprio “fuoco metabolico”.
Dopo aver salutato Andrea ci saremmo diretti verso i lavorieri che costituiscono anche un ottimo punto di osservazione del territorio circostante. E avrei approfittato della sua presenza per soddisfare le mie tante curiosità, sulla ricca fauna avicola, sulle residenze ittiche stagionali, sul territorio in generale e sui manufatti che radi si scorgono sull’orlo dello stagno.
Spero, tra breve, avrò occasione di rendere nuovamente reale questa esperienza.
In effetti i compendi lagunari hanno in sé qualcosa di potente. E scopriamo insieme ad Alberto in che modo lo siano.

Cosa significa gestire il compendio?

R.: La gestione del compendio è il risultato di una collaborazione tra tutti gli attori che prendono parte alla vita della laguna: i soci della Cooperativa, gli enti e gli Uffici Regionali, le amministrazioni Comunali competenti, il Consorzio di Bonifica, le autorità (Capitaneria, Corpo Forestale, Guardia di Finanza ect.) i cittadini che vivono la laguna e le associazioni presenti sul territorio.
I soci sono la parte operativa della laguna, sono la prima linea quelli che ci sono sempre e sono i primi a salvaguardare il compendio in tutta la sua interezza. I pescatori di frodo, criminali che scaricano spazzatura, turisti poco accorti nel muoversi in prossimità del compendio con mezzi non idonei, sono solo alcune delle criticità esterne che il personale della Cooperativa deve affrontare di giorno e di notte per 365 giorni all’anno. Una guardia e su Piscaraxiu che come dei custodi diventano una presenza efficiente e certa in qualsiasi situazione.
La Cooperativa Pescatori Sant’Andrea a.r.l. nasce nel 1953, precedentemente i pescatori operavano sotto una forma di sistema Padronale e solo alla scadenza dell’enfiteusi della Società Bonifiche Sarde i pescatori costituirono la Cooperativa per gestire con maggiore autonomia la laguna; l’intera area agli inizi del 900 era sotto la gestione del Comune di Terralba e successivamente passò sotto la tutela della Regione Sardegna. I pescatori da oltre 100 anni sono parte integrante della laguna, e la pesca e la tutela del compendio di S’Ena Arrubia rappresenta un’identità storico culturale che si fonda su radici profonde.
La gestione del personale non significa fare dei turni di lavoro o di guardia, spesso bisogna essere psicologi; è necessario ascoltare e dare dei consigli e del supporto se è necessario.

Mi puoi descrivere il vostro lavoro in dettaglio?

R.: La Cooperativa negli anni ha strutturato il lavoro a blocchi nei vari mesi dell’anno, questi periodi determinano il tipo di pescato, il carico di lavoro del personale e i relativi turni, mentre la pesca a mare per gli imbarcati è sempre operativa tranne nei periodi di interdizione durante le esercitazioni NATO.
Orientativamente possiamo riassumere: da aprile a fine maggio pesca anguille con i bertovelli, da aprile a giugno pesca delle vongole, da giugno a ottobre attività di pesca nei lavorieri (orate, muggini, spigole ect), da ottobre a fine dicembre pesca di anguille e granchi con i bertovelli. Da febbraio ad aprile pesca in mare, manutenzioni straordinarie nel compendio e nei lavorieri.

Quanti sono gli addetti del vostro compendio?

R.: Gli addetti sono 20, negli ultimi 4 anni siamo riusciti ad avviare un processo di cambio generazionale che confidiamo possa proseguire.

Qual è il fatturato medio degli ultimi anni?

R: Incluse tutte le attività in itinere alla Cooperativa si aggira intorno ai 250.000 €.

Tipologia del pescato?

R.: Muggini, spigole, Orate, vongole, seppie, polpi, calamari, sono le principali specie che trattiamo.

Quali sono i problemi strutturali del compendio? Ne abbiamo parlato anche in altre occasioni e so che la lista è lunga. Ma del resto per il rilancio della competitività produttiva dei compendi, è necessario rimettere ordine in senso strutturale.

R.: Procediamo con ordine, come dici tu.

Strutture demanio: Bocche di Protezione dello Stagno
Circa il 60% del porticciolo è coperto da posidonia oceanica, oltre al deposito si sono formati dei veri e propri “campi verdi” dove prima si vantava un pescaggio di circa 2mt e dove era previsto un attracco barche per i pescatori. Questo ha completamente cambiato le correnti oltre che la morfologia dei fondali; questo ennesimo elemento è uno dei fattori che influenza il funzionamento della peschiera. Ad ogni buon fine e per una corretta valutazione si segnala che le mareggiate dello scorso anno hanno distrutto i frangiflutti in cemento armato del molo e la tromba d’aria ha trasportato detriti e posidonia lungo tutto il molo e all’interno dello specchio d’acqua. A tal fine è necessario promuovere presso il Consiglio Regionale, l’Assessorato all’Ambiente il progetto in mano al FLAG Pescando che prevede l’apertura di una bocca a sud e porte garantire un ricircolo d’acqua ed evitare la sedimentazione della posidonia.

Area in concessione: laguna
Le ultime operazioni di parziale dragaggio della laguna di S’ena Arrubia risalgono agli anni 90, operazioni eseguite solo in parte. Oggi più che mai sono necessarie per garantire un adeguato passaggio dell’acqua e la opportuna ossigenazione del compendio da parte delle maree. Lo scorso anno abbiamo registrato 3 morie dovute ad anossia per cause derivanti dall’infiorescenza incontrollata di Ulva Lactuca e relativa fermentazione che ha determinano la perdita della stagione ittica per la cooperativa.

Strada 30
La strada 30 Ovest è l’unica strada utile per raggiungere la peschiera e le spiagge della 30. La strada costeggia la Laguna di S’Ena Arrubia per circa 2.2 km, la strada è una strada sterrata che ricade su due comuni: Arborea e Santa Giusta. La Cooperativa Pescatori Sant’Andrea da sempre ogni anno effettua operazioni di ripristino del manto stradale a proprio carico (circa 3 volte all’anno).

Parcheggi area scivolo
La mancanza di un’area dedicata rischia di mettere in difficoltà i pescatori sportivi e professionisti che spesso lasciano i carrelli e le macchine in prossimità dello scivolo, infatti è previsto un sanzionatorio per parcheggio in area non consentita.

Passiamo ora agli effetti della crisi epidemiologica... Cosa ha comportato per voi?

R.: Senza ombra di dubbio la riduzione delle attività di pesca a causa della chiusura di buona parte dei mercati ittici in particolar modo nei mesi di marzo e aprile. Questa flessione del mercato per noi ha determinato un crollo del lavoro e degli incassi.

Cosa pensi delle misure che si stanno allestendo a livello nazionale e regionale per attenuare gli effetti della crisi? Ovvero (1) Risorse per fermo emergenziale; (2) Cassa integrazione in deroga per i dipendenti; (3) Aiuto in de minimis parametrato sui fatturati 2019?

R.: Fornire strumenti di sostegno al reddito è fondamentale per garantire il mantenimento minimo della categoria, mi preme sottolineare che l’arresto temporaneo e la Cassa Integrazione in deroga sono strumenti che servono subito, non si possono aspettare mesi per avere questo sostegno, se non arrivano i soldi si rischia di togliere la dignità a chi ha voglia di lavorare e non può.

In generale quanto senti vicine le istituzioni?

I Comuni hanno messo in campo degli interventi di sostegno alle famiglie grazie anche al Governo e alla Regione, è chiaro che difficilmente un pescatore faccia la richiesta di buoni spesa per sostenere sé stesso e la propria famiglia, la situazione è così complessa e auspico che strumenti come la Cassa integrazione in Deroga e l’arresto temporaneo possano diventare immediatamente disponibili.

Quali interventi strutturali, che guardino cioè al medio periodo, al di là della crisi attuale, pensi siano utili per dare maggiore competitività e reddito al vostro compendio?

R.: Le strutture che riteniamo possano essere strategiche sono:

- un piccolo stabulario da realizzare vicino alla casa della guardia questo ci consentirebbe di stabulare i molluschi bivalvi e poterli commercializzare;

- il rifacimento del laboratorio al fine di renderlo ASL compatibile e poter trasformare i prodotti quali bottarga e pesce affumicato ecc.

Cosa pensi rispetto al tema delle concessioni?

R.: I pescatori di S’ena Arrubia pescano da oltre 100 anni, abbiamo generazioni che hanno iniziato e i cui nipoti sono tutt’ora in forza alla Cooperativa, oltre al fattore storico, culturale e sociale c’è un aspetto molto importante: la tutela il presidio e sorveglianza del compendio.
Aspetto che talvolta viene tralasciato, per noi la tutela del compendio è un punto di riferimento, abbiamo personale presente giorno e notte 365 giorni all’anno, la guardia e su Piscaraxiu hanno il dovere di sorvegliare l’intera laguna.
I pericoli e le criticità sono tante: tra pescatori di frodo, criminali che provano a buttare ogni genere di rifiuto e inquinare, turisti poco accorti nel muoversi nei pressi dello stagno, emergenze climatiche (alluvioni, trombe d’aria, imponenti mareggiate), animali che possono compromettere l’ecosistema, in tutti questi casi e numerosi altri noi ci siamo sempre. Non abbiamo orari, giorni liberi o giorni di festa e se succede qualcosa tutta la cooperativa si mobilita.
Abbiamo esempi di lagune prive di sorveglianza attiva e i risultati sono visibili: pesca di frodo, discariche all’aperto e relativo inquinamento, e una noncuranza dell’habitat e dell’ecosistema. Le forze dell’ordine non possono essere onnipresenti: le concessioni sono il vero strumento di tutela ambientale, il titolare di concessione ha un onere che va ben oltre il fattore economico: se la Regione o un qualsiasi ente dovesse pagare per un servizio esterno di tutela e presidio giorno e notte 365 giorni all’anno i costi sarebbero enormi.
Auspichiamo il rinnovo delle concessioni come già avvenuto per il resto delle Regioni Italiane, questo ci potrebbe fornire la possibilità di poter programmare investimenti importanti nel medio e lungo termine.

Come pensi possa concretamente supportarvi il FLAG?

R: Il FLAG ha il compito di progettare e realizzare interventi concreti per il miglioramento del settore della pesca, questo è quello che ci aspettiamo. Non “esistono” più le province, un ente molto discusso ma che negli anni ha realizzato una serie di opere nelle varie lagune inclusa S’ena Arrubia. Non entro nel dettaglio del merito di chi o cosa ma i fatti parlano chiaro: è grazie alle province se oggi abbiamo una serie di strutture. L’unione dei Comuni del Terralbese al momento ha predisposto all’interno della programmazione territoriale un intervento di ripristino delle batimetrie dello stagno, un intervento con previsto stanziamento di 660 mila euro i cui costi tra procedure e consulenze rischiano di non essere sufficienti e i tempi molto lunghi.
Serve una struttura (o ente) che senza alcun costo per i pescatori possa direttamente realizzare progetti e strutturare importanti interventi sul territorio, con un’interfaccia “smart” e operativa che faccia da “ponte” con i fondi Regionali, Nazionali ed Europei.

Sono molto d’accordo con te. Innovazione, sperimentazione di modelli organizzativi e manageriali, azioni pilota e capacità di raccogliere risorse finanziarie e professionali devono stare al centro dell’azione del FLAG, per quell’azione di supporto che tu correttamente indichi
Mi dai adesso qualche impressione libera e personale sulla strana situazione attuale?

R.: Aspettiamo. Ne abbiamo visto tante e sono sicuro che troveremo la formula per convivere con questo virus e tornare a una nuova normalità, magari questa situazione potrebbe farci tornare a buone abitudini come la filiera a km utile e i mercati di paese.

Ci lasci con qualche parola di speranza?

R.: Noi a inizio anno abbiamo ordinato un Truck Food da posizionare nel compendio e poter così fornire del “cibo da strada” già da quest'estate, abbiamo inoltrato una richiesta per avviare un impianto pilota di allevamento estensivo di ostriche e siamo in attesa del parere da parte del Servizio di Vigilanza Ambientale dell’Assessorato all'Ambiente. Siamo in una fase di ricambio generazionale, negli ultimi 4 anni sono entrati in forze 4 under 40 confidiamo di poter proseguire in questa direzione.
Il lavoro da fare è tantissimo, abbiamo appena iniziato ma con il supporto e la collaborazione di tutti siamo fiduciosi di poter creare qualcosa di nuovo e sostenibile e che dia un valore aggiunto a tutto il territorio.

Ci salutiamo con Alberto, consci di avere tanto lavoro davanti a noi. Sappiamo entrambi che la coesione di un territorio su obiettivi condivisi è l’unica strategia per costruire un presente e per consegnare un futuro. Sappiamo entrambi che abbiamo risorse naturali dalle potenzialità enormi. Sappiamo entrambi che i saperi antichi dei pescatori e i saperi codificati della ricerca, della scienza devono fare alleanza, in una nuova traiettoria manageriale di gestione delle risorse. Lo sappiamo. E per questo senza indugio ci auguriamo reciprocamente buon lavoro, perché ciascuno di noi, oggi più di prima, è chiamato ad uno sforzo di generosità e dedizione.

“S’Ena Arrubia, come gli altri compendi del nostro territorio, è un intreccio di storia, cultura, saperi, produzione e salvaguardia ambientale. Innovazione organizzativa e produttiva sono la chiave per dare competitività e garantire un futuro”.