Progetto Fishing Litter and Abandoned Gears in Sardinia (FLAGS)

Il progetto Fishing Litter and Abandoned Gears in Sardinia (“FLAGS”) è finanziato dal PO FEAMP 2014-2020 attraverso misura 1.40 lett. a) "Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell’ambito di attività di pesca sostenibili - Raccolta, da parte di pescatori, di rifiuti dal mare (attrezzi da pesca perduti e dei rifiuti marini)".

È promosso da un partenariato composto dall'Università di Cagliari (in qualità di capofila) e dai 4 FLAG sardi (FLAG Pescando, FLAG Sardegna Sud Occidentale, FLAG Nord Sardegna, FLAG Sardegna Orientale) e ha l’obiettivo di realizzare un sistema organico di strutture, procedure, attrezzature e incentivi destinato al miglioramento delle condizioni ambientali e al miglioramento della gestione degli stock ittici delle acque territoriali sarde.

Le acque territoriali sarde sono minacciate, anche se in misura più contenuta rispetto ad altre regioni europee, dalla massiccia presenza di materiali inquinanti con caratteristiche diverse e pericolosità variabile. Tale minaccia comporta diversi potenziali effetti avversi per l’ambiente marino in sé e per le attività umane che traggono sostentamento dalla risorsa marina. Al fine di incrementare il livello di protezione dell’ambiente acquatico e di intervenire fattivamente per l’innalzamento del suo livello qualitativo, con questo progetto si attiveranno alcune azioni strettamente e logicamente correlate tra loro, finalizzate a porre le basi per rendere permanenti gli effetti di una sperimentazione volta alla rimozione dal mare di materiali inquinanti con diverse metodologie e strumenti.

Il progetto FLAGS costituisce un tassello fra le numerosissime azioni di studio, protezione e bonifica degli ambienti marini posti in essere prevalentemente attraverso i programmi dell'ONU e dell'Unione Europea che tentano di arginare il fenomeno della sovrapproduzione dei rifiuti marini e del loro impatto sull’ambiente.

A partire dallo studio e strutturazione di un modello organizzativo e logistico di funzionamento della sperimentazione (Azione 1), verranno acquisite le strutture e le professionalità (Azione 2) da impiegare nella fase di sperimentazione (Azione 3). Durante la fase di sperimentazione saranno comunicati al grande pubblico e agli addetti ai lavori gli andamenti delle attività progettuali e si effettueranno specifiche campagne, sui media tradizionali e sui social media, volte alla sensibilizzazione sui temi della salvaguardia dell’ambiente marino (Azione 4) i cui target sono principalmente i pescatori e gli operatori portuali, oltre al grande pubblico. Infine, l’Azione 5 (Project management), trasversale a tutto il progetto, garantirà una corretta gestione e un livello ottimale di coordinamento del progetto. All’interno di tale azione si produrranno inoltre rapporti di monitoraggio in itinere per evidenziare eventuali criticità e adottare correttivi al progetto e un rapporto complessivo finale.

Obiettivo generale del progetto: realizzare un sistema organico di strutture, procedure, attrezzature e incentivi destinato al miglioramento delle condizioni ambientali e al miglioramento della gestione degli stock ittici delle acque territoriali sarde.

Obiettivi specifici del progetto:

OS 1. ridurre il livello di inquinamento dell’ambiente marino derivante dalla presenza di rifiuti dispersi, attrezzature da pesca e di altro tipo disperse e abbandonate, rifiuti altamente inquinanti e tossici fortuitamente o illegalmente dispersi in mare, contribuendo a ripristinare la biodiversità e gli ecosistemi marini;

OS 2. Sviluppare un’organizzazione che fornisca servizi, coerenti con l’obiettivo specifico OB.1, a un’ampia platea di potenziali utenti;

OS 3. Sensibilizzare gli operatori della pesca ed il pubblico sulla necessità di ridurre la presenza della plastica, e dei rifiuti in generale, nell'ambiente marino, migliorando la gestione degli stock ittici.

Localizzazione:

Il progetto si svolgerà in tutto il territorio costiero dell’isola in cui sono attive le imbarcazioni che attraccano nei porti selezionati. Dato che saranno coinvolte differenti tipologie di imbarcazioni, è necessario distinguere due tipologie di interventi:

  • gli interventi realizzati all’interno delle aree marine protette socie dei FLAG sardi, dove si interverrà con il coinvolgimento della pesca artigianale e subacquei locali (si vedano lettere di adesione delle AMP).
  • Aree in mare aperto in cui operano i pescherecci attraccati nei porti di Cagliari, Teulada, S.Antioco, Oristano, Marina di Torregrande, Porto Torres, Alghero, Golfo Aranci, La Caletta di Siniscola, Villasimius.

Attività:

  • Azione 1. Strutturazione del Modello Organizzativo del Piano Sperimentale Operativo
  • Azione 2. Acquisizione delle risorse materiali e immateriali per l’avvio delle attività di sperimentazione
  • Azione 3. Fase di sperimentazione 
  • Azione 4. Fase di diffusione  dei risultati
  • Azione 5. Project Management