Strategia di sviluppo locale "Partecipare è fare"

Il FLAG “Pescando” ha elaborato una Strategia di Sviluppo Locale (SSL) che, a partire dai bisogni degli stakeholder locali (percorso partecipativo), intende favorire il benessere durevole, la nuova occupazione, l’inclusione sociale e la maggiore coesione territoriale, nel rispetto della Priorità 4 dell’art. 64 del Reg. (UE) 508/2013.

Le componenti del partenariato (imprese, società civile e amministrazioni locali), unite in una struttura comune legalmente costituita (associazione) ha inteso perseguire tale finalità con estrema concretezza attraverso un approccio SMART/SMARTER nella definizione degli obiettivi prioritari, ma anche con un atteggiamento sfidante per attuare un reale cambiamento dal basso. Tale approccio è espresso anche nel nominare il FLAG e le sue azioni con l’uso del gerundio che rende bene la modalità dell’agire concreto nel presente.

Una modalità d’azione (“Partecipare è fare”) che esprime il “carattere” di questo territorio, e lo propone come “vero”, autentico. Questa volontà di concretezza si fonda anche sulle esperienze di SSL (lezioni apprese), vissute negli ultimi 10 anni con forti criticità e scarsi risultati. Pertanto la SSL si poggia su 5 bisogni basilari:

  • ricreare un clima di fiducia verso i percorsi partecipativi e la coesione territoriale;
  • migliorare le capacità di protagonismo e di aggregazione (reti) delle imprese;
  • favorire il ricambio generazionale e l’inclusione femminile, anche in chiave di innovazione tecnologica (Green & Blue Economy);
  • accrescere la consapevolezza degli operatori della pesca del valore del patrimonio comune (lavoro, ambiente, storia, cultura, arte, lingua, bellezza), dell’identità territoriale e della propria crescita culturale;
  • favorire il rispetto della legalità e la trasparenza, come cardini di una convivenza pacifica e solidale.

La SSL definisce così tre obiettivi prioritari:

  • 1 - Incrementare il valore della produzione del comparto ittico e dei settori ad esso collegati, con azioni volte ad accorciare la filiera, a riconvertire strutture già esistenti dedicate al settore pesca, a favorire la trasformazione e il consumo delle specie ittiche, a sensibilizzare le popolazioni e i turisti sul consumo del pesce a km zero, a promuovere il brand “Pescando”;
  • 2 - Incrementare le risorse umane occupate nel settore ittico e nelle attività complementari (diversificazione aziendale), con azioni volte alla creazione e start-up delle Reti d’imprese dell’ittiturismo (Albergo diffuso del Mare) e dei Borghi e degli Itinerari del Mare (costieri e lagunari);
  • 3 – Mantenere l'attuale valore del patrimonio naturale e paesaggistico, soprattutto attraverso azioni “materiali” di riqualificazione dei porticcioli e punti di sbarco del pesce, dei Borghi e degli Itinerari del Mare, e azioni “immateriali” di formazione e sensibilizzazione degli operatori della pesca e delle popolazioni locali, e di educazione alla consapevolezza del Bello.

Pertanto il PdA comprende azioni “materiali”, pari al 60,6% della spesa totale e azioni “immateriali”, pari al restante 39,4%.