Prende ufficialmente avvio la campagna  per la riduzione dei rifiuti nell’ambiente marino e costiero, prevista dalla Misura “Pulendo” del Piano d’Azione del FLAG Pescando.

ll fenomeno del marine litter, infatti, è globale e quanto mai grave. Ingenti e diffusi sono i danni economici che tale fenomeno provoca al comparto produttivo del settore pesca: secondo uno studio commissionato dall’Unione Europea, l’impatto economico per la pesca è stimato intorno ai 61,7 milioni di euro all’anno, risultando il secondo settore più danneggiato dai rifiuti marini dopo quello del turismo. Un dato che potrebbe subire un calo solo attraverso la prevenzione, la raccolta, il riciclo e la sperimentazione di nuovi materiali.

Tra gli esperti ricercatori e gli addetti ai lavori è ormai opinione comune che occorra avviare una grande bonifica dei fondali marini, anche con la collaborazione e soprattutto ad opera dei pescatori, così come è altrettanto importante adeguare i porti con isole ecologiche dove i rifiuti pescati accidentalmente dagli operatori del mare possano essere accolti gratuitamente, mettendo così in pratica il fishing for litter, pratica prevista nelle linee guida preventive dell’Italia nell’ambito della direttiva europea Marine Strategy e che ormai è diffusa e a pieno regime in Nord Europa, ma in Italia ancora sviluppata a macchia di leopardo.  Il decollo del fishing for litter potrebbe avere un enorme beneficio per l’ecosistema, la fauna, la biodiversità oltre che per i pescatori, spesso penalizzati dalla stessa presenza del Marine Litter: infatti, qualsiasi tipologia di rifiuto provenga dall’esercizio della pesca, compresi quindi la gran massa di rifiuti che rimane ammagliata nelle reti da pesca, costituisce rifiuto speciale e pertanto determina notevoli oneri di smaltimento ogniqualvolta gli stessi vengano sbarcati in banchina.

In questo contesto, il FLAG Pescando propone un’attività di animazione locale attraverso una serie di focus group, volti alla analisi, discussione e condivisione di Piani di bonifica delle coste e monitoraggio dei rifiuti concertati e sottoscritti dai Sindaci, dalle associazioni di categoria e dai principali operatori della pesca.

Il primo appuntamento è fissato per martedì 27 novembre 2018.

 

 

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